Ever energy impianti industriali realizza impianti di ventilazione per il controllo della purezza dell’aria all’interno di edifici industriali e civili. La qualità dell’aria dipende da diversi elementi come polvere, quantità di anidride carbonica, sostanze allergeniche, ecc…

Controllando la ventilazione all’interno di una struttura è possibile ridurre drasticamente la presenza di impurità nell’aria, migliorando comfort e benessere.

Tipologie di impianti di ventilazione

I sistemi di ventilazione possono essere suddivisi in due tipologie:

  • Impianti di ventilazione naturale
  • Impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC)

Impianto di ventilazione naturale

Come funziona

La ventilazione naturale si ha quando l’aria viene immessa nell’edificio, senza l’ausilio di apparati meccanici. I fattori che influiscono sulla ventilazione sono diversi:

  • velocità e direzione del vento
  • impermeabilità dell’edificio
  • differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno
  • altezza dell’edificio

La corrente d’aria viene generata dalla differenza di pressione tra due zone (ad esempio l’esterno e l’interno di un edificio), che può essere generata dal vento o dalla temperatura.

Nel primo caso la pressione è generata da vento che induce sulle pareti dell’edificio e all’aumentare della sua velocità, aumenterà anche la pressione generata.

Nel secondo caso, invece, si sviluppa quello che viene definito “effetto camino” o “stack effect”, generato dal movimento dell’aria dal basso (in entrata) verso l’alto (in uscita). L’aria calda di una densità inferiore rispetto a quella fredda, tende a salire e fuoriesce dalle aperture poste nella parte in alto.

Componenti principali dell'impianto

  • rete di canalizzazioni;
  • griglie per il passaggio dell’aria;

L’effetto di questo sistema dipende essenzialmente dal dimensionamento di componenti principali dell’impianto (canalizzazioni, griglie, ecc…)

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Impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC)

Come funziona

La ventilazione meccanica controllata consente il ricambio d’aria all’interno di un edificio utilizzando una rete di condotte di ventilazione forzata, collegata ad un sistema di ventilatori per la rimozione dell’aria viziata e l’immissione di aria nuova nei locali.

Gli impianti VMC possono essere divisi a loro volta, in due categorie:

  • Sistemi senza trattamento dell’aria;
  • Sistemi con trattamento dell’aria.

I primi, prevedono solo l’estrazione e immissione aria tramite ventilatori e rete di canalizzazioni/diffusori e bocchette.
I sistemi con trattamento dell’aria invece, utilizzano delle unità di trattamento aria, che possono essere affiancate agli impianti di riscaldamento e condizionamento tradizionali, come segue:

Impianti di condizionamento a tutt’aria

Il controllo della temperatura, dell’umidità e della purezza dell’aria e quindi del microclima all’interno di una struttura, avviene utilizzando esclusivamente l’aria. Il controllo di questi parametri verso i valori desiderati, avviene in una unità di trattamento UTA e tramite una rete di canalizzazioni senza l’ausilio di altri terminali.

L’aria una volta riscaldata e/o raffreddata e a seconda delle esigenze umidificata o deumidificata, entra nei canali di distribuzione e per mezzo di ventilatori arriva alle bocchette, attraverso le quali viene poi immessa nei locali. Il livello di purezza dell’aria interna viene assicurato dall’espulsione di una quota di aria interna all’ambiente, compensata da analoga quota di aria esterna immessa e opportunamente trattata a seconda delle necessità.

Gli impianti a tutt’aria sono particolarmente indicati per il condizionamento di grandi ambienti (grandi volumi d’aria).

Tipologie:

  • Impianti canalizzati con unità di trattamento aria

 Componenti di un impianto di condizionamento a tutt’aria:

  • Sistema di alimentazione
  • Caldaia e/o macchina frigorifera
  • Unità di trattamento aria (UTA) per la gestione della portata d’aria
  • Rete di distribuzione dell’aria
  • Terminali di immissione aria
  • Terminali di estrazione aria

Impianti di condizionamento misti (aria e acqua)

Questi impianti prevedono l’uso combinato in contemporanea di aria e acqua come fluidi termovettori. Il controllo dei parametri termoidrometrici efficienti avviene attraverso il funzionamento combinato di UTA (ricambio aria) ed unità terminali distribuite (ventilconvettori, pannelli radianti ecc…). L’impianto necessita di uno spazio minore rispetto agli impianti a tutt’aria, viste le dimensioni inferiori della rete di canalizzazioni (impianto aerauilico). La soluzione mista è indicata per il condizionamento di edifici il cui spazio è suddiviso in un numero elevato di ambienti (ex. uffici, scuole, hotel, abitazioni ecc…).

Tipologie:

  • Impianti a ventilconvettori e aria primaria (UTA)
  • Impianti a pannelli radianti e aria primaria (UTA)

Componenti di un impianto di condizionamento misto:

  • Sistema di alimentazione
  • Caldaia e/o macchina frigorifera (generatore)
  • Vaso di espansione
  • Pompe di circolazione
  • Unità di trattamento aria (UTA)
  • Rete di distribuzione aria/acqua
  • Terminali di immissione aria
  • Terminali di estrazione aria
  • Terminali di erogazione
  • Sistema di termoregolazione
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I vantaggi di una buona ventilazione

  • Controllo della qualità dell’aria
  • Comfort e benessere per gli utenti
  • Eliminazione di umidità e cattivi odori
  • Riduzione dei costi energetici
  • Efficienza energetica